Roberto Formigoni

“Manca ormai solo un piccolo passaggio e la data è già fissata, il 28 novembre.

A quel punto la tanto attesa “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e del commercio del vino” sarà definitivamente legge.

Abbiamo lavorato molto, velocemente e bene, nella Commissione agricoltura del Senato che ho l’onore di presiedere. Abbiamo consultato in audizione i rappresentanti del comparto che ci hanno espresso pieno apprezzamento per il lavoro fatto in questi due anni di cui loro stessi sono stati protagonisti, e che ha portato all’elaborazione del testo.

Poi i nostri uffici hanno scoperto un errore tecnico importante (una questione di sanzioni) che era sfuggito ai colleghi della Camera e che avrebbe reso impossibile la firma del Presidente della Repubblica, portando al rinvio di mesi per un nuovo testo (talvolta il bicameralismo serve…).

Ho così proposto di portare immediatamente il testo in Aula con l’emendamento correttivo e procedura d’urgenza, e il Senato ha approvato all’unanimità in meno di due ore.

Il 28/11 la Commissione della Camera approverà il testo in sede legislativa (c’è già l’accordo unanime), e la legge vedrà la luce con un mese di anticipo rispetto all’impegno di fine anno che avevamo assunto.

Cosa comporta il provvedimento? Esso fornisce una risposta alle istanze di certezza normativa e semplificazione amministrativa sollevate da più parti. Ogni fase del processo economico viene disciplinata, dalla coltivazione alla vendita: si ritrovano ora in un’unica legge tutte le norme di rango primario che attengono alla produzione vitivinicola.

Sono convinto che l’impulso alla semplificazione, le nuove norme di tutela dei vigneti e delle denominazioni protette, il nuovo apparato sanzionatorio e tutto quanto contenuto nella legge coadiuverà al consolidamento degli ottimi risultati che il comparto vitivinicolo registra in questi anni, tanto nel giro di affari quanto sul piano delle esportazioni, dove il comparto dei vini di eccellenza svolge un ruolo fondamentale di traino dell’export agroalimentare italiano.

Ricordo che l’Italia si colloca al primo posto nell’UE per numero di registrazioni di vini DOP (405 vini tra DOCG e DOC) seguita dalla Francia con 357 e dalla Spagna con 90. Anche per IGP deteniamo il primato con 118 indicazioni geografiche, seguiti dalla Grecia con 114 e dalla Francia con 75. La distribuzione regionale vede la preminenza di alcune regioni come Toscana, Piemonte, Veneto e Lombardia, e il coinvolgimento di tutte indistintamente le regioni italiane.

Con tutta evidenza si trattava e si tratta quindi, di un comparto che merita di essere assolutamente valorizzato e accompagnato dal legislatore con interventi che rendano ogni fase del processo produttivo sempre più efficace.”

Roberto Formigoni, Presidente IX Commissione agricoltura del Senato.

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Ultimo aggiornamento

Martedì 27 marzo 2014




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